Psicosomatica

La psicosomatica è quella disciplina volta a ricercare la connessione tra un disturbo somatico e la sua eziologia di natura psicologica.

Il suo presupposto teorico è la considerazione dell’essere umano come inscindibile unità psicofisica; tale principio implica che in ogni forma morbosa, accanto ai fattori somatici giochino un ruolo fondamentale anche i fattori psicologici.

L’interconnessione tra un disturbo e la sua causa d’origine psichica si riallaccia alla visione olistica del corpo umano, all’interno della consapevolezza che corpo e mente sono strettamente legati tra loro.

Il modello interpretativo che viene utilizzato a tal fine è quello della dimensione d’organo, concetto questo fondamentale nell’ambito della medicina psicosomatica perchè introduce un cambiamento nell’approccio al paziente che esula dall’interpretazione di quello che racconta di sè e della sua storia, ma che estende l’analisi al comportamento, al linguaggio, alla postura, alle emozioni, ai sogni, tutti elementi che servono a far emergere il mondo del soggetto e quindi comprenderne il senso della malattia.

Nel paziente psicosomatico il sintomo è l’unica via conosciuta e praticabile per manifestare i propri bisogni e le proprie difficoltà esistenziali, compito allora della psicoterapia psicosomatica sarà quello di cercare dei mezzi per riuscire a dare parola al sintomo e renderlo cosi trasparente alla comprensione.

Ciò sarà reso possibile da quella modalità di ascolto che permetterà di cogliere nel sintomo, il motivo individuale, il messaggio che spinge il paziente a muoversi nella direzione di un recupero della perduta totalità individuale.

All’interno di questo percorso di psicoterapia psicosomatica verranno trattate le più diverse patologie tra le quali: ansia, fobie, depressione, attacchi di panico, allergie, disturbi alimentari, problemi di dipendenza da sostanze, ecc.; in alcuni contesti sarà altresì possibile utilizzare psicoterapie corporee e di rilassamento.